L'utilità marginale

L'utilità marginale è un fenomeno economico legato all'utilità e al valore dei beni economici. E' uno dei principali fattori che determinano il prezzo di mercato di un bene o servizi.

L'utilità marginale di un bene è molto alta quando si consuma la prima unità del bene economico. Poi decresce man mano che si consuma la seconda, la terza unità del bene e così via.

E' uno dei principali fattori determinanti del prezzo di mercato di un bene o servizio economico.

La legge dell'utilità marginale decrescente

Quando un bene è scarso, rispetto al fabbisogno umano, il bisogno è molto forte e l'uomo è disposto a pagare di più per avere un'unità di consumo del bene.

L'utilità marginale ( U ) della prima unità del bene è sempre molto alta.

La seconda unità del bene economico ha un'utilità marginale inferiore, perché il bisogno è stato già in parte soddisfatto dalla prima. E così via.

Nota. Quante più unità del bene la persona consuma, tanto più riesce a soddisfare il suo bisogno iniziale e rende meno scarso il bene economico.

La riduzione dell'utilità marginale riduce il prezzo che la persona è disposta a pagare per un'ulteriore unità di consumo del bene.

Pertanto, il prezzo del bene diminuisce man mano che il consumatore soddisfa il suo bisogno.

l'utilità marginale si riduce con il consumo

Quando la persona soddisfa per intero il suo bisogno, qualsiasi ulteriore unità di consumo ha un'utilità marginale nulla.

La persona non è più disposta a pagare per consumare il bene.

Adesso agli occhi del consumatore il valore economico del bene è nullo.

La legge dell'utilità marginale decrescente. Secondo la legge dell'utilità marginale decrescente, l'utilità marginale del bene economico decresce con la quantità consumata del bene stesso.

Il caso dell'utilità negativa ( o disutilità )

In caso di consumo eccessivo, oltre la piena soddisfazione del bisogno, l'utilità marginale potrebbe diventare persino negativa.

In questo caso si parla di disutilità.

la rappresentazione dell'utilità negativa

Nota. La disutilità è rappresentata nel grafico precedente con il colore rosso.

Un esempio pratico di utilità marginale

Immagina di fare la traversata del deserto ed esaurire completamente le tue scorte d'acqua.

Dopo un giorno di cammino senza bere, arrivi assetato all'oasi più vicina.

Il tuo bisogno di bere è talmente forte che saresti disposto a pagare oro per il primo bicchiere d'acqua fresca.

Per te l'utilità marginale del primo bicchiere d'acqua è molto alta.

l'utilità marginale e il prezzo del primo bicchiere d'acqua sono molto alti

Pertanto, il prezzo di riserva iniziale che sei disposto a pagare è molto alto.

Dopo aver bevuto il primo bicchiere la tua sete inizia a ridursi.

Il secondo e il terzo bicchiere d'acqua sono meno utili rispetto al primo.

Ora non sei più disposto a pagare lo stesso prezzo per bere.

Il prezzo del bene inizia a calare

il secondo bicchiere d'acqua soddisfa un bisogno meno intenso

Il venditore si accorge che non sei più disposto a pagare così tanto e abbassa il prezzo di vendita. Tu continui a bere.

Al sesto bicchiere d'acqua la tua sete è stata appagata completamente.

il bisogno ( la sete ) è stato soddisfatto interamente

Non sei più disposto a pagare un prezzo per bere, nemmeno basso.

L'utilità marginale del bicchiere d'acqua è ormai azzerata. A questo punto smetti di bere.

Cosa accade se continui a bere?

Ogni ulteriore bicchiere d'acqua ti darebbe fastidio.

Subiresti un'utilità negativa ( barra rossa ) ossia una disutilità o male.

La legge dei bisogni saziabili

La legge dell'utilità marginale decrescente deriva da un'altra legge economica, la legge dei bisogni saziabili.

Secondo la legge dei bisogni saziabili l'intensità di un bisogno si riduce man mano che viene soddisfatto.




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